Ultime Opere

Le Opere Nino Aragno Editore di ultima pubblicazione
UN ALTRO TEMPO

Lino Angiuli

UN ALTRO TEMPO

Licenze poetiche

Dopo oltre mezzo secolo di vita poetica, Angiuli si ripresenta al lettore con la messa a punto di una visione del mondo, nella quale sono iscritti gli esiti di un’inesausta ricerca umana oltre che letteraria, poggiata sulla necessità di rispondere alle domande esistenziali poste sia dall’esterno che dall’interno di un mobile orizzonte coscienziale. E questo accade dentro la manifesta intenzione di trovare un’«uscita di insicurezza» dai novecentismi anche grazie al costante richiamo verso un’«alt(r)a visione del mondo» capace di sospingere l’ispirazione oltre i recinti dell’ego, verso inediti approdi, il che non gli impedisce di confermare i punti fondamentali di una riconoscibile poetica, come viene attestato dall’acuta e puntuale postfazione di Claudio Toscani. In copertina: Disegno originale di Vito Matera

Vai all'Opera
PER UNA STORIA SENZA PREGIUDIZI

Francesco Perfetti

PER UNA STORIA SENZA PREGIUDIZI
Il realismo storico di Renzo De Felice

Biblioteca Aragno

Questo volume costituisce una biografia intellettuale e politica di Renzo De Felice, dai primi suoi interessi per la storia del giacobinismo e del periodo napoleonico fino alle riflessioni si temi della nazione e della crisi della democrazia passando per i lavori dedicati alla biografia di Mussolini e al periodo fascista. Particolarmente attento alla storia culturale, De Felice si è trovato sempre al centro di polemiche. Negli anni cinquanta-sessanta, per esempio, quando era forte l’attenzione per la storia del giacobinismo italiano anche in relazione al clima di guerra fredda, egli finì in rotta di collisione con la maggior parte degli storici marxisti e, più in generale, della sinistra radicale. A partire dagli anni sessanta, poi, quando i suoi interessi storiografici si spostarono verso lo studio del fascismo, prima con la Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo sponsorizzata dalla Comunità ebraica, poi con la grande biografia di Mussolini in otto tomi, che inaugurò la fase degli studi scientifici sul periodo fascista, egli divenne il bersaglio preferito di quanti ritenevano che i suoi lavori fossero politicamente pericolosi. Il culmine della polemica ci fu quando De Felice parlò, per il periodo 1929-1936, di «anni del consenso». Ancora particolarmente dure furono le polemiche sulla sua tesi secondo la quale l’8 settembre 1943 sarebbe stata la data più nefasta della recente storia italiana perché, allora, si sarebbe manifestata la «debolezza etico-politica» del popolo italiani con la «morte della patria». La storiografia di De Felice, di saldo impianto storicistico sul quale si innesta il robusto tronco del «realismo storico» combinato una visione etico-politica, si fonda sull’idea che lo studioso debba ricostruire, secondo la lezione rankiana, i fatti così come si sono verificati per comprenderne – e non giustificarne – la logica. Il volume affronta anche il tema del rapporto di De Felice con la politica. Dopo un iniziale periodo giovanile di militanza comunista, De Felice collaborò per qualche tempo con ambienti della sinistra moderata e della sinistra cattolica favorevoli alla «programmazione» economica e alla nascita di un governo di centrosinistra. Ma poi, anche grazie ai rapporti sempre più stretti con storici come Rosario Romeo e soprattutto François Furet, egli si indirizzò sempre più verso la cultura liberal-democratica, di un liberalismo di tipo continentale come quello di un Raymond Aron e di un Isaiah Berlin. Per quanto interessato alla politica non volle mai accettare candidature elettorali, ma si impegnò, sul terreno pubblicistico, nella battaglia contro il «compromesso storico»  e in quella per l’ incontro fra laici e cattolici e per la creazione di una «alleanza laica

Vai all'Opera
LE DUE DITTATURE

Vitaliano Brancati

LE DUE DITTATURE

Biblioteca Aragno

All’inizio degli anni cinquanta Vitaliano Brancati pronunciò un breve discorso sul tema Le due dittature durante un convegno organizzato dal Congresso Internazionale per la libertà della Cultura, una struttura internazionale che si proponeva di coordinare intellettuali di ogni paese prevalentemente liberal.democratici o ex comunisti o socialisti riformisti. In quell’intervento Brancati esternava la sua concezione del liberalismo come situazione che garantisce la libertà di l’assenza di ogni forma di censura. Al di là di questo, però, e malgrado il suo carattere di occasionalità, il testo di Brancati aveva – e conserva tuttora – un valore emblematico nella letteratura sul totalitarismo, che egli condanna in assoluto, indipendentemente dalla sua matrice politica. Esso, infatti, illustra la fenomenologia della genesi della dittatura cercando di spiegare, in termini anche psicologici e sociologici, i meccanismi attraverso i quali l’individuo finisce per cedere alla «tentazione totalitaria» che ne annulla la personalità attraverso l’illusoria identificazione con la massa. Le sue riflessioni sulla perdita di individualità in una società massificata anticipano quelle della Arendt sull’atomizzazione sociale e sulla alienazione come prerequisiti per l’instaurazione di un regime totalitario.

Vai all'Opera
LA RINASCENZA CELTICA

Giorgio Manganelli

LA RINASCENZA CELTICA

Biblioteca Aragno

La Rinascenza Celtica raccoglie i copioni di cinque trasmissioni radiofoniche, andate in onda sul terzo programma RAI alla fine del 1957, che Giorgio Manganelli volle dedicare alla letteratura irlandese. Misura e testimonianza dei primi approcci manganelliani alla materia, la Rinascenza contiene traduzioni inedite da Yeats, Lady Wilde e Joyce fra gli altri, opportunamente disegnando il profilo di un Manganelli anglista intenzionato a dar conto di una “violenta e faticosa cronaca delle vie che una società seguì per ritrovare una propria non confondibile fisionomia, coltivando a propria difesa un provincialismo di grado eroico, destinato ad alimentare in modo diretto o indiretto uno dei movimenti intellettuali più affascinanti della fin di secolo europea”.

Vai all'Opera
CARTÓN FÓSIL * CARTON FOSSILE

Ignacio Vleming

CARTÓN FÓSIL * CARTON FOSSILE

Parallela

Quella di Vleming, in questo libro, mi pare una metafisica della rimanenza, una cantica delle ombre, platonico riflesso di un mondo delle idee che non c’è più, perché anche le idee passano, come gli uomini che le hanno avute, trasmesse, celebrate. (Matteo Lefèvre)   La de Vleming, en este libro, me parece una metafísica de la permanencia, un cántico de las sombras, reflejo platónico de un mundo de las ideas que no existe más, porque también las ideas pasan, como los hombres que las han tenido, trasmitido y celebrado. (Matteo Lefèvre)  

Vai all'Opera